L'artista non lavora con la ragione ma con il cuore
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urbino SIMONE LOI/ proposta
Vetro - Vuoto
Cari Amici, quando Franko B ha proposto il tema del VUOTO come progetto artistico mi ha messo in crisi. Per prima cosa ho cercato di visualizzare un’immagine che potesse contenere l’idea del vuoto e allo stesso tempo del suo contrario. Mi è venuto in mente un bicchiere che ho fotografato un po’ di tempo fa. La particolarità di questa fotografia stava nel fatto che non fotografavo la realtà, ma il suo riflesso. Nella pratica si tratta di un still life riflesso sul tavolo: con un gesto semplice ho ribaltato l’immagine e ho lasciato al riflesso il posto che nella quotidianità spetta all’oggetto reale. Il bicchiere ritratto apparentemente sembra pieno di vino ma guardando la sua ombra sul tavolo si nota che non c’è nessun liquido. Quello che noi vediamo come pieno non è altro che ciò che resta della presenza del vino, è quel che rimane attaccato al corpo del bicchiere, è il segno di un passaggio, quello che immagino possa essere la pienezza del vuoto. Avevo un’immagine mentale e ora non restava che cercare un corpo. Ho pensato al vetro e al suo “ruolo” nella nostra società. Il vetro è una materia potente… può essere distrutta e riplasmata, può rinascere a nuova vita. Il vetro è solitamente un isolante, serve a contenere, a dividere ciò che sta fuori da ciò che sta dentro. È il materiale fragile per eccellenza. Pensiamo ai bicchieri e alla loro triste storia in Occidente: un bicchiere di vetro viene creato, viene usato e ha senso di esistere solo se è integro e può contenere qualcosa (il bicchiere pieno); se dovesse rompersi nessuno ne avrebbe cura, nessuno avrebbe la pazienza di ricomporre la sua fragilità e verrebbe gettato via. Ora proviamo ad immaginare questo oggetto e con un colpo secco frantumiamolo. Con questo gesto intenzionale abbiamo decostruito il senso e il ruolo dell’oggetto e ne abbiamo invertito il compito di contenere-isolare. Ricomponendo i pezzi del puzzle, il bicchiere incollato diventerebbe un altro oggetto finalmente libero di poter lasciare fluire il vuoto. Come dice un detto Zen Il vero vuoto di cui parlo è ciò che è libero da ogni ruolo e da ogni compito. Partendo dal corpo del vetro mi piacerebbe realizzare un lavoro che possa unire le persone tra loro. Vorrei coinvolgervi affinché ognuno di voi porti un oggetto di VETRO o l’IDEA DEL VETRO, questo oggetto vi deve appartenere e deve poter essere la metafora di voi stessi. Non abbiate paura e lasciate fluire le vostre idee… Insieme, nella data del 30 Novembre ad Urbino, inizieremo un dialogo, una riflessione, un punto di contatto e forse di frattura. Vi ringrazio e spero di vedervi numerosi, un abbraccio.
Simone Loi


Vetro - Vuoto
Cari Amici, quando Franko B ha proposto il tema del VUOTO come progetto artistico mi ha messo in crisi. Per prima cosa ho cercato di visualizzare un’immagine che potesse contenere l’idea del vuoto e allo stesso tempo del suo contrario. Mi è venuto in mente un bicchiere che ho fotografato un po’ di tempo fa. La particolarità di questa fotografia stava nel fatto che non fotografavo la realtà, ma il suo riflesso. Nella pratica si tratta di un still life riflesso sul tavolo: con un gesto semplice ho ribaltato l’immagine e ho lasciato al riflesso il posto che nella quotidianità spetta all’oggetto reale. Il bicchiere ritratto apparentemente sembra pieno di vino ma guardando la sua ombra sul tavolo si nota che non c’è nessun liquido. Quello che noi vediamo come pieno non è altro che ciò che resta della presenza del vino, è quel che rimane attaccato al corpo del bicchiere, è il segno di un passaggio, quello che immagino possa essere la pienezza del vuoto. Avevo un’immagine mentale e ora non restava che cercare un corpo. Ho pensato al vetro e al suo “ruolo” nella nostra società. Il vetro è una materia potente… può essere distrutta e riplasmata, può rinascere a nuova vita. Il vetro è solitamente un isolante, serve a contenere, a dividere ciò che sta fuori da ciò che sta dentro. È il materiale fragile per eccellenza. Pensiamo ai bicchieri e alla loro triste storia in Occidente: un bicchiere di vetro viene creato, viene usato e ha senso di esistere solo se è integro e può contenere qualcosa (il bicchiere pieno); se dovesse rompersi nessuno ne avrebbe cura, nessuno avrebbe la pazienza di ricomporre la sua fragilità e verrebbe gettato via. Ora proviamo ad immaginare questo oggetto e con un colpo secco frantumiamolo. Con questo gesto intenzionale abbiamo decostruito il senso e il ruolo dell’oggetto e ne abbiamo invertito il compito di contenere-isolare. Ricomponendo i pezzi del puzzle, il bicchiere incollato diventerebbe un altro oggetto finalmente libero di poter lasciare fluire il vuoto. Come dice un detto Zen Il vero vuoto di cui parlo è ciò che è libero da ogni ruolo e da ogni compito. Partendo dal corpo del vetro mi piacerebbe realizzare un lavoro che possa unire le persone tra loro. Vorrei coinvolgervi affinché ognuno di voi porti un oggetto di VETRO o l’IDEA DEL VETRO, questo oggetto vi deve appartenere e deve poter essere la metafora di voi stessi. Non abbiate paura e lasciate fluire le vostre idee… Insieme, nella data del 30 Novembre ad Urbino, inizieremo un dialogo, una riflessione, un punto di contatto e forse di frattura. Vi ringrazio e spero di vedervi numerosi, un abbraccio.
Simone Loi
MILANO 18/19 NOVEMBRE 2010
SE SIETE INTERESSATI VI PREGHIAMO DI VENIRE ALL'INCONTRO CHE CI SARà ALLE 9.00 LUNEDI NEL LABORATORIO DI SCULTURA PER PRENDERE LE ADESIONI, E CHI FOSSE INTERESSATO AL PERNOTTAMENTO DOVRà PORTARE I SOLDI PER PRENOTARE L'OSTELLO. GRAZIE PER L'ATTENZIONE A PRESTO GREASE
PUNTI CHIAVE DELLA RIUNIONE DEL 3 NEVEMBRE 2010
Il viaggio consiste nella visita alla Triennale il 18 novembre e segue con l'ingresso al Pac il 19 novembre, con guida lustre annessa, Franko e Fam, alle 19.00 dello stesso giorno parteciperemo alla conferenza tenuta da Lea Vergine e Francesca Alfano Miglietti. Condivideremo quest'esperienza con gli studenti dell'Accademia di Brera, questo, anche, per iniziare una comunicazione con altri studenti, come dovrebbe accadere con i ragazzi di Urbino. Per quanto riguarda il pernottamento a Milano è possibile dormire in Ostello con 20/24 euro, il viaggio viene a costare circa 59 euro, per riempire il pulman occorrono 25/30 persone: altrimenti niente pulman, quindi ragazzi aderite, nel laboratorio di scultura è presente un foglio per confermare la partecipazione.
SPAZIO: chi ha bisogno delle "GROTTE" per il suo lavoro può iniziare ad usarle, anzi: deve farlo altrimenti ci portano via le grotte e questo non deve accadere.
TESI DI MARCO: per la tesi del "Biennio" si richiede allo studente di discutere l'esame conclusivo al''intero del proprio laboratorio. La tesi è un momento importante per lo studente, in questo modo egli mostra e discute il suo lavoro artistico nello spazio in cui lavora quotidianamente. Questo è parte integrante della didattica ed è punto cruciale del percorso formativo di ogni studente. E' segno di crescita.
Per tanto siamo pregati di partecipare alla tesi di Marco il 2 dicembre 2010 con incontro d'avanti all'Accademia di Macerata alle 9.00 per raggiungere poi lo studio di Marco, raccomandiamo la puntualità.
ESAME DI SCULTURA: giovedi 2 dicembre 2010 pomeriggio si svolgeranno gli esami di scultura e video sultura, per l'esame di scultura occorre presentare il lavoro svolto durante l'anno 2009/2010, mentre per quello di viedo scultura occorre scrivere 1500 parole su un artista a piacere che abbiamo visto durante le lezioni.
URBINO: l'incontro del 30 novembre 2010 ad Urbino è previsto per le 10.30, per tanto si richiede allo studente di organizzarsi con propri mezzi per poter partecipare alla giornata di studio presso l'Accademia di Urbino. Tali incontri fanno parte della programmazione didattica del corso di scultura, inoltre è importante condividere e comunicare (fare amicizia insomma) con i ragazzi di Urbino per promuovere una serie di scambi e ricambiare l'oggeno tra di loro. Occorre partecipare attivamente a tali incontri per nutrire il nostro lavoro. Lo studente dovrà portare con se il proprio lavoro per mostralo e discuterlo all'icontro.
PROGETTI: i ragazzi di Urbino propongono il proprio lavoro sul tema del "vuoto" alla classe per discutere e fare prendere aria all'idea. Questo è un atto di genorosità da parte dell'artista verso altri artisti, condividere le proprie idee significa essere disposti a giudizi ad eventuali proposte e discussioni sul proprio lavoro, allo stesso tempo si mette atto il processo progettuale della propria opera:
Cristina - le calze (usare le sue calze per la circolazione)
Simone - tazzina del caffè (vuoto a perdere e distuzione/ricostruzione di oggetti di vetro, portare un oggetto di vetro ad Urbino per collaborare al progetto).
OSPITE DEL GIORNO: Mario Casanova responsabile del centro di arte Contemporanea della Svizzera. Tale istituzione è un centro aperto di Arte Contemporanea diverso dagli altri centri, inquanto promuove l'arte e la cultura senza pensare a quanti biglietti d'ingresso strappa al giorno. Infatti, dopo gli anni '60, le mostre d'arte diventano luoghi attenti all'incasso e all''affluenza di fruitori, piuttosto che promotori di messaggi e cultura. Il Museo è oggi un'Azienda attenta ai suoi progetti in virtù d'incassi e leggi economiche. Il centro del Ticino si muove salvaguardando l'Arte con la lettera Maiuscola, infatti, ha lasciato il lavoro curatoriale all'artista. L'artista ha proposto il progetto artistico e si è preoccupato di riformulare gli spazi museali rispondendo all'esigenze dello sviluppo della mostra stessa. In tale centro si evitano esposizioni da grandi incassi, sminuendo le mode collezionistiche che oggi hanno sostituito le Avanguardie. Questa tipologia di Museo prevede un'apertura totale verso l'artista che dovrà proporre il suo progetto, per decostruire lo spazio museale per poi appropriarsene e farlo proprio seguendo l'esigenza del'esposizione. Questo è un atto di fertilizzazione sociale dell'arte.
Grazie per l'attenzione a presto...greace.
Federica
Bocchi Federica, studentessa dell' Accademia di Belle Arti di Urbino
PUNTI CHIAVE DELLA RIUNIONE 20 ottobre 2010
-Programma e Bibliografia: sono visibili all'interno del nostro blog o nel sito dell'Accademia. Per sostenere l'esame finale di scultura occorrerà scegliere due libri della bibliografia.
-Erasmus: è obbligatorio partire per l'erasmus, con consiglio del Docente, nel secondo o terzo anno del triennio con esame da sostenere al rientro in Italia, per ulteriore informazioni rivolgersi alla professoressa Marasca.(L'Erasmus non è una fuga per sviare esami).
Placement: questa tipologia di esperienza è obbligatoria nell'arco del biennio, dovrà svolgersi fuori dalla regione delle Marche oppure potrà essere internazionale, per informazioni dettagliate rivolgersi dalla professoressa Marasca.
-Milano: in occasione della mostra al Pac di Franko B curata da Francesca Alfano Miglietti, avrà luogo una lezione presso l'Accademia di Brera il 18 dicembre 2010, mentre il 19 dicembre 2010, alle ore 10:00 si svolgerà una visita guidata all'interno del Pac con un incontro tra gli studenti di Macerata e quelli di Brera. Successivamente alle ore 18:00 avremo l'oppurtinità di seguire un icontro/lezione tra Lea Vergine e Francesca Alfano Miglietti. Un evento importante inquanto avremo la possibilità di fruire dal vivo il pensiero di due personaggi importanti della storia dell'arte internazionale. Il professor Frabrizio Sibona si occuperà dell'organizzazione di un pulman con annesso pernottamento a Milano, per eventuali informazioni fabriziosibona@libero.it.
-Sicurezza: nuove norme di sicurezza sono esposte all'interno del laboratorio di scultura.
-Urbino: il professore Massimo Vitangeli, docente di Decorazione nell'Accademia di Urbino e di DIgital Video nell'Accademia di Macerata, vuole fornire una collaborazione tra le due Accademie cercando di connetterci seguendo il modello delle Accademie Tedesche o Inglesi.
-Compito: gli studenti dovranno lavorare sul tema del "Vuoto", come lo scorso anno ogni tre mesi saranno date delle tematiche da svolgere, consegnando il progetto il 13-14-15-16 febbraio 2010, con la visione di tutti gli studenti e di un ospite esterno(come Francesca Alfano Miglietti lo scorso anno)
- Tutor: nel corso dell'anno accademico uscirà il bando Tutor rivoltoa tutti gli studenti che hanno già conseguito la laurea.
-Modelli: non è obbligatorio osufruire del modello, ma se lo studente sente la nescessità o il docente lo reputa opportuno si potrà "usare" questa figura.
-Pubblicazioni degli studenti: come integrazione all'esame occorrerà creare una memoria cartacea per ogni singola opera proposta dallo studente al docente.
-Londra: per maggio si organizzerà una nuova gita a Londra.
scusatemi per il ritardo mostrouso nello scrivere questo comunicato,non uccidetemi
a presto greace
visita a urbino per il 2di novemre e' cancelata...
Permesso....???

Sono nato a Roma il 6 gennaio 1977, vivo e lavoro a Cagliari.
Mi sono laureato all'Accademia di Belle Arti di Sassari, la triennale nel 2005 e il biennio specialistico nel 2007.
Utilizzo la fotografia, il video, l'installazione e la performance. La mia ricerca è varia ma si focalizza soprattutto sul sociale.
paolocarta.matita@gmail.com
Matitainvista.com
I STILL LOVE - documentary
LOVE IN TIMES OF PAIN - performance
I STILL LOVE - press clippings









I STILL LOVE - interview
HONORARY DEGREE

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Franko B, l'arte con gli uccelli imbalsamati - La Repubblica Milano [italian]
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