This is the blog for Franko B's sculpture class at Accademia di Belle Arti di Macerata, Italy.
hostels in london for maggio. dall 10 al 16 maggio 2011
visita a londra dall 10 maggio all 16 maggio
questi sono dei link per ostelli. ragazzi chi e' venuto l'anno scorso puo' dare aito anche . x x x in piu io comincerei a guardare l;areo con ryan air da falconara ad stanstead . ora perche' costerebbe poco
se fossi voi ento il 28 di febraio prenoterei tutto areoed ostello. ciao ancora
www.hostelworld.com/London
www.smartbackpackers.com
londonpremierhotels.com/London
www.hostelscentral.com/
www.piccadillyhotel.net
www.centralhostel.co.uk
questi sono dei link per ostelli. ragazzi chi e' venuto l'anno scorso puo' dare aito anche . x x x in piu io comincerei a guardare l;areo con ryan air da falconara ad stanstead . ora perche' costerebbe poco
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citazione 2
Gli specchi dovrebbero riflettere un momentino, prima di riflettere le immagini
Jean Cocteau
Jean Cocteau
Revisione ho sistemato il link
questo sono le foto dirette di tutte le giornate della revisione messe in una slide in modo tale da non occupare 1000 post buona visione.Fabrizio
vuoto foto
non so se functiona cosi' ma metto qui un link dove si puo' trovare delle foto fatte di Alper il 1-2 febbraio nella revisione sul vuoto. io e compiuter non siamo molto amici.
http://s1095.photobucket.com/albums/i466/lakstanciu/
AVVISO - IMPORTANTE
Avviso
Si comunica che per la cattedra di scultura, il prof franko b, in concordanza con la direzione artistica dell’accademia di belle arti di Macerata, ha individuato e selezionato Marco Cingolani come “cultore della materia”.
Questo ruolo è del tutto volontario, su consenso dell’incaricato, ed è volto a facilitare la didattica di ogni studente rappresentando, inoltre, una grande esperienza formativa per lo stesso Marco Cingolani.
Il cultore della materia fa riferimento, esclusivamente, alla cattedra di scultura e di conseguenza risponderà direttamente al titolare di cattedra, permettendo inoltre di mantenere il laboratorio aperto in assenza di altri insegnanti.
Marco Cingolani sarà presente ogni giovedi dalle 9 alle ore 18 .
Franko b
3 -2 - 2011
Si comunica che per la cattedra di scultura, il prof franko b, in concordanza con la direzione artistica dell’accademia di belle arti di Macerata, ha individuato e selezionato Marco Cingolani come “cultore della materia”.
Questo ruolo è del tutto volontario, su consenso dell’incaricato, ed è volto a facilitare la didattica di ogni studente rappresentando, inoltre, una grande esperienza formativa per lo stesso Marco Cingolani.
Il cultore della materia fa riferimento, esclusivamente, alla cattedra di scultura e di conseguenza risponderà direttamente al titolare di cattedra, permettendo inoltre di mantenere il laboratorio aperto in assenza di altri insegnanti.
Marco Cingolani sarà presente ogni giovedi dalle 9 alle ore 18 .
Franko b
3 -2 - 2011
memory is the presence of absence

… i trofei sono oggetti che appartenenti alla memoria, al vissuto, e più precisamente a delle vittorie conseguite in passato, una sorta di testimonianza di una 'felicità' che però è stata rimossa dalla mente.. all'inizio sono luccicanti e perfette come un ricordo nitido, ma piano piano la cenere le ricopre e ne cancella la bellezza lucente fino a riempirle e a confonderne le caratteristiche, come quando si fa fatica a ricordare qualcosa e tutto si confonde nella testa. Questa è la mia idea di vuoto, una 'cancellazione', dimenticanza, il vuoto mentale..uno smarrimento dovuto al crollo delle convinzioni di ognuno..
Bocchi Federica
Monia progetto sul vuoto
Il Vuoto
Il primo problema che ho affrontato in relazione a questo tema cosi complesso, è stato interpretarlo non banalmente, attraverso le forme espressive del linguaggio visivo.
Certo come non ricordare Fontana che delle sue opere ferite ha fatto una filosofia di vita, così come Mario Airò cerca di trasmettere sensazioni emotive lavorando con luci, colori e proiezioni.
Dapprima ho pensato al vuoto come parola, cosa significasse e quale stimoli mi trasmettesse.
Il vuoto per me è: freddo, inquietudine, buio, silenzio, ascolto, fragilità, instabilità, paura, mancanza, leggerezza.
Il passo seguente era quello di cercare un oggetto che rappresentasse il contenitore senza il contenuto; certo il vetro è stato la prima cosa che mi è venuta in mente perché fondamentalmente rappresenta l’instabilità, come anche la fragilità e il pericolo.
Dopo aver meditato su tali emozioni, dovevo determinarne un'immagine e la soluzione linguistica più pertinente mi è parsa l'installazione.
Non nego di aver avuto molta difficoltà perché non è facile materializzare il vuoto, cioè l'immateriale.
Inizialmente pensavo di riunire tali bicchieri formando un muro; poi riflettendo, mi sono convinta che il ritmo dei pieni e dei vuoti in una successione regolare imposta dalla struttura costruttiva, non avrebbe soddisfatto la mia volontà espressiva.
In questo modo esclusa l’idea del muro ho provato a immaginarmi il vuoto come possibile luogo interiore dell'uomo, dove effettivamente risiedono quegli stati emotivi a cui ho fatto riferimento.
Ho allora iniziato a raccogliere due tipologie di bicchieri: i primi sono con la base stretta, piccola e la coppa larga mentre i secondi sono più uniformi dei primi e molto più spessi; il femminile ed il maschile.
Ne ho dedotto delle precarie architetture, Iceberg immaginari, pseudo-naturali, pseudo-sociali che con la propria fragilità avrebbero potuto comunicare un vuoto non presente ma immanente.
Unendovi poi l’acqua e il vetro frantumato, facendomi aiutare da un amico, ho cercato di evolvere la struttura di vetro in un organismo fluttuante, armonioso, involucro elegante che contenesse in opposta tensione un'anima fredda, tagliente, transitoria.
Vetro coeso, polvere di vetro, acqua oggetti d'uso in combinazione inusuale evocando e sfidando le leggi della fisica attraverso una speranza metafisica.


Il primo problema che ho affrontato in relazione a questo tema cosi complesso, è stato interpretarlo non banalmente, attraverso le forme espressive del linguaggio visivo.
Certo come non ricordare Fontana che delle sue opere ferite ha fatto una filosofia di vita, così come Mario Airò cerca di trasmettere sensazioni emotive lavorando con luci, colori e proiezioni.
Dapprima ho pensato al vuoto come parola, cosa significasse e quale stimoli mi trasmettesse.
Il vuoto per me è: freddo, inquietudine, buio, silenzio, ascolto, fragilità, instabilità, paura, mancanza, leggerezza.
Il passo seguente era quello di cercare un oggetto che rappresentasse il contenitore senza il contenuto; certo il vetro è stato la prima cosa che mi è venuta in mente perché fondamentalmente rappresenta l’instabilità, come anche la fragilità e il pericolo.
Dopo aver meditato su tali emozioni, dovevo determinarne un'immagine e la soluzione linguistica più pertinente mi è parsa l'installazione.
Non nego di aver avuto molta difficoltà perché non è facile materializzare il vuoto, cioè l'immateriale.
Inizialmente pensavo di riunire tali bicchieri formando un muro; poi riflettendo, mi sono convinta che il ritmo dei pieni e dei vuoti in una successione regolare imposta dalla struttura costruttiva, non avrebbe soddisfatto la mia volontà espressiva.
In questo modo esclusa l’idea del muro ho provato a immaginarmi il vuoto come possibile luogo interiore dell'uomo, dove effettivamente risiedono quegli stati emotivi a cui ho fatto riferimento.
Ho allora iniziato a raccogliere due tipologie di bicchieri: i primi sono con la base stretta, piccola e la coppa larga mentre i secondi sono più uniformi dei primi e molto più spessi; il femminile ed il maschile.
Ne ho dedotto delle precarie architetture, Iceberg immaginari, pseudo-naturali, pseudo-sociali che con la propria fragilità avrebbero potuto comunicare un vuoto non presente ma immanente.
Unendovi poi l’acqua e il vetro frantumato, facendomi aiutare da un amico, ho cercato di evolvere la struttura di vetro in un organismo fluttuante, armonioso, involucro elegante che contenesse in opposta tensione un'anima fredda, tagliente, transitoria.
Vetro coeso, polvere di vetro, acqua oggetti d'uso in combinazione inusuale evocando e sfidando le leggi della fisica attraverso una speranza metafisica.
comunicazione
Scusate tutti, vorremmo liberare necessariamente la prima stanza delle grotte per l'evento di giovedì alle ore 16.00.
Chi ha dei lavori lì, se possibile, potrebbe momentaneamente spostarli.
ciao e grazie mille per la collaborazione!
Chi ha dei lavori lì, se possibile, potrebbe momentaneamente spostarli.
ciao e grazie mille per la collaborazione!
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