This is the blog for Franko B's sculpture class at Accademia di Belle Arti di Macerata, Italy.

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Fabrizio Cotognini


scrivere 800 parole.......non è stato molto facile per me.
mi viene in mente una frase "da dove cominciare....",comincierò proprio dalla mia esperienza artistica.E' stato un anno molto intenso per me e per il mio lavoro,partendo dal principio quando tutto si era infuocato,sia con amici che con insegnanti, per divergenze,punti di vista e prese di posizione.A volte quest'anno è stato amaro e dolce.Dolce quando ho avuto la possibilità di confrontarmi negli spazi e nelle mostre, confrontarmi nelle idee e con le persone cosa che per me è stata sempre molto difficile.A volte amaro quando non sono riuscito ad entrare in contatto con alcuni,o quando ho avuto problemi legati al lavoro.
L'esperienza legata a questo anno all'interno di questo percorso per me è stata molto forte non solo dal punto di vista del mio lavoro,ma anche sotto il punto di vista della ricerca e dello studio soprattutto di alcuni artisti che mi hanno totalmente cambiato il pensiero e il modo di lavorare anche se a piccoli passi.
Arrivato alla fine di questo anno e di questo percorso mi sento di dire che sono soddisfatto di aver lottato per tutto quello in cui credevo,perche' proprio questa determinazione mi ha fatto crescere sotto il punto di vista artistico.Da circa 4 anni ho deciso di dirigere il mio lavoro verso un percorso molto lento ed insidioso un percorso fatto di strati proprio come i miei lavori,e questa decisione non poche volte mi ha mandato in crisi quando mi sono trovato magari a lavorare per 27 mesi per realizzare un libretto che sembra cosi' piccolo.....cosi' facile,e invece pochi immaginano quante volte puoi affondare perdere la rotta in un viaggio cosi' lungo.
Credo che questi esercizi che mi furono consigliati anni fa hanno dato un valore fortissimo al mio lavoro,ed ora proprio questa riflessione che io avevo visto come follia è proprio la linea guida del mio lavoro.Il Tempo.....
Per quanto riguarda i lavori che ho eseguito durante quest'anno sono stati molto legati alla ricerca e soprattutto alla scoperta del mondo animale e floreale e delle loro metafore che a me piace chiamere "mondi".Tutto questo lavoro è partito come una sfida fare un libro sul pettirosso,che dopo un certo punto diviene passiflora e quindi due icone molto forti della cultura cristiana cattolica e non solo,la cosa molto bella è che spesso studiando ti accorgi dell'ambivalenza di certe figure che stai adottando.E magari il mio lavoro per un periodo si prende gioco della figura stessa facendo dell'ambivalenza una parte importante del lavoro.Un lavoro che e' in costante evoluzione,ma non un evoluzione esplosiva ma un crescere lento proprio come una motuzione .Da pettirosso a passiflora,da passiflora a cavallette,evoluzione stilistiche che fanno parte del processo evolutivo che il mio lavoro ha subito quest'anno.
Non ho quasi mai utilizzato nulla di "tridimensionale" o meglio fin'ora non ho ancora utilizzato nulla al di fuori dell'oggetto trovato che era una vecchia uccelliera riproposta e ridisegnata come una macchina improbabile.
Credo fermamente che nel mio lavoro ce molta "scultura",nei materiali e nella progettazione e anche nell'oggetto finito che spesso si presenta sotto forma di libro-d'artista.a questo proposito mi colpisce una frase :


CARL ANDRE
Per quanto riguarda la fine di tutto quest'anno sono rimasto molto soddisfatto del mio percorso e di tutto cio' a cui sono andato incontro,avendo avuto la possibilità di mostrare i miei lavori in contesti importanti anche internazionali,e aver raggiunto una maturità di lavoro tale da poter reggere bene anche in contesti che non mi sarei mai aspettato neanche di vedere.Questo mi rende felice del mio percorso e di tutti gli esercizi,gli sforzi e le guerre che ho combattuto.
voglio chiudere con una frase che ho letto che mi è piaciuta moltissimo.come direbbe FAM un regalo.


Christian Boltanski

Chiudo le mie 800 parole e spero che siano tutte ringraziando tutti e davvero tutti sono passati nella strada che sto percorrendo,non sarebbe stata la stessa cosa se fosse mancata anche soltanto una persona.
grazie fabrizio

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